10 Luglio 2020

ANZIANI E PENSIONATI, CATEGORIA DA DIFENDERE E VALORIZZARE

30-05-2015 10:56 - NEWS ACLI TOSCANA - territorio
La Fap-Acli Regionale della Toscana si oppone alla proposta di tagliare le pensioni a favore degli investimenti nell´istruzione
Formelli: "L´Italia è il Paese con la spesa pensionistica più elevata? È un diritto di chi ha lavorato"

Occorre riqualificare e rivalorizzare la figura del pensionato. Questo bisogno emerge dalla Federazione Anziani e Pensionati delle Acli della Toscana all´indomani di una serie di articoli che, sui principali media nazionali, si sono focalizzati sulla ripartizione del Pil italiano. Secondo un´analisi della Cgia di Mestre, infatti, il Paese ha la spesa pensionistica più elevata d´Europa (con il 16,8% delle risorse), mentre si trova al penultimo posto per gli investimenti nell´istruzione (4,1%). Questi dati sono stati messi a paragone dalle varie testate che hanno accusato la sproporzione della spesa ribadendo l´eccessivo peso del bilancio rivolto agli anziani. La Fap-Acli si oppone dunque a questa posizione, sottolineando l´errore concettuale alla base del paragone e, soprattutto, mettendo in luce l´equità della spesa verso i pensionati. «Si tratta di un confronto fuorviante - spiega il segretario regionale Paolo Formelli. - Perché l´istruzione non è stata messa a paragone con altre voci di bilancio come le spese militari o i costi degli apparati burocratici? Si sta diffondendo l´idea che gli anziani siano una classe parassitaria che vive sulle spalle del resto della società, ma si dimentica che questi per tutto il corso della propria vita hanno lavorato e versato contributi. Le pensioni non derivano certamente da benefiche elargizioni dello stato, dunque è assurdo paragonarle alle spese per l´istruzione».
Essendo due ambiti totalmente differenti, questo ragionamento rischia di diventare pericoloso per le sorti dei pensionati. Perché proporre di tagliare la spesa per gli anziani se questa risulta essere maggiore di quella per la scuola? La Fap-Acli concorda sul fatto che sarebbe necessario aumentare gli investimenti verso l´istruzione, ma non a scapito di altre categorie sociali. «La scuola fornisce un servizio formativo di fondamentale importanza - continua il segretario, - ma le pensioni sono meritate e danno sostentamento agli anziani».
Se la spesa pensionistica in Italia, infine, è più alta di quella del resto d´Europa, il principale motivo è rappresentato dal Pil nazionale. Il Pil tedesco e francese, infatti, è assai superiore a quello italiano e in questi Paesi si registra un numero molto più alto di occupati, di conseguenza la quota del bilancio dedicata agli anziani risulta più ristretta. «I dati vanno saputi leggere - conclude Formelli, - altrimenti diventano pericolosi: questa campagna mediatica tanto negativa rischia di indicare i pensionati come il male maggiore dell´Italia e di condurre a tagli di terribili proporzioni».
Firenze, venerdì 29 maggio 2015

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