18 Maggio 2021

BILANCIO SOCIALE DEL PATRONATO ACLI TOSCANA

09-07-2015 12:11 - NEWS ACLI TOSCANA - territorio
Sabato 11 luglio, nel corso della IV Festa regionale ACLI (Buti 10-12 luglio) sarà presentato il bilancio sociale del Patronato Acli della Toscana. Abbiamo chiesto alcune anticipazioni al Presidente Regionale del Patronato Giacomo Martelli

Quale la presenza del patronato Acli nel territorio?

A livello regionale, tra dipendenti, volontari e consulenti medico legali, coinvolge stabilmente nella propria operatività una squadra di 289 persone, di cui 120 a titolo lavorativo o professionale, distribuiti in 173 uffici. In media, una risorsa umana ogni 5.669 famiglie.

E quale il trend dell´attività?

L´andamento delle pratiche di ogni genere aperte in tutta la Regione dal 2011 al 2014 (+ 38,89%) conferma il ruolo di interlocutore competente ed affidabile riconosciuto dai toscani al Patronato ACLI. Con 1 milione e 600 mila famiglie residenti in Toscana e oltre 176.000 pratiche aperte in un anno, il Patronato ACLI raggiunge stabilmente più del 10% delle famiglie toscane.

Quali le caratteristiche dell´utenza toscana?

L´utenza del Patronato ACLI della Toscana si caratterizza per la sua varietà: lavoratori in attività, pensionati, disoccupati, minori o adulti con disabilità, cittadini stranieri. Tutti questi soggetti sono accumunati dall´appartenenza ad una famiglia. Per questo la famiglia è il punto di vista attraverso cui il Bilancio Sociale si propone di presentare l´attività del Patronato.


Le recenti riforme previdenziali e la crisi economica hanno causato una redistribuzione delle attività del Patronato ACLI. Come?
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C´è stato uno spostamento dall´ambito della previdenza a quello delle prestazioni a sostegno alle famiglie. Esemplare è il trend delle domande collegate all´arrivo o alla presenza in famiglia di figli.

odomande di maternità periodo 2011/2014: +265,87 %
odomande di assegno al nucleo familiare periodo 2011/2014 + 93,40 %
odomande di congedo parentale: periodo 2011/2014: + 145%

Il rapporto percentuale tra il numero dei cittadini stranieri in età lavorativa residenti in Toscana nel 2013 ed il numero di pratiche aperte per questa sola utenza, attesta, rispetto al dato generale, una maggiore penetrazione in questa fascia di popolazione: 12,49% contro il 5,56 del dato generale. Più del 20% di tutta l´attività è dedicato alla tutela dei lavoratori migranti.


Comunque il settore previdenziale mantiene la sua centralità ?


La tutela previdenziale rappresenta l´attività che ancora caratterizza il Patronato ACLI: nel 2014 la verifica delle posizioni assicurative ha rappresentato il 24,39 % delle totale delle pratiche aperte. Degli oltre 43 mila estratti contributivi esaminati, il 59,40% è stato svolto nell´interesse di soggetti ultra cinquantenni.
Un altro aspetto della tutela previdenziale riguarda l´accesso alle diverse indennità di disoccupazione. Dal 2011 al 2014 le istanze presentate dal Patronato ACLI della Toscana hanno segnato un più 48%. Di queste il 24% è stato presentato a nome e per conto di soggetti ultracinquantenni.

Quali le maggiori novità nell´erogazione di nuovi servizi ?

La tutela previdenziale si accompagna ad un servizio di informazione e orientamento, consulenza e tutela in diritto del lavoro erogato tramite lo Sportello Lavoro (1.397 pratiche avviate nel 2014). Accanto a questo servizio, il Patronato ACLI negli ultimi due anni ha avviato un´attività di intermediazione, che si sta gradualmente sviluppando: nel 2014 1.652 pratiche aperte.

La presenza in famiglia di una persone con disabilità è una delle prime cause di impoverimento. Per questo motivo, il Patronato ACLI ha previsto dei servizi finalizzati proprio al sostegno delle famiglie in un momento di così particolare difficoltà.

oSportello salute: nel 2014 13.399 domande di handicap, accompagnamento, indennità di frequenza
oMondo Colf: nel 2014 5.800 assunzioni di assistenti familiari, pari al 18% degli avviamenti in Toscana per il solo lavoro domestico. Gestiti per conto delle famiglie 7.170 contratti.


E le prospettive?

A fronte dell´inevitabile aumento della domanda di cura, il Patronato ACLI si candida non solo per offrire direttamente prestazioni, ma soprattutto per progettare con le famiglie, in rete con i servizi assistenziali della Toscana (pubblici e privati) un piano di assistenza individuale che coniughi interventi dei servizi pubblici, del privato sociale e dell´assistenza familiare privata nell´ottica di garantire il maggior benessere possibile alla persona.

Il legislatore ha coniugato le politiche attive del lavoro con quelle passive individuando anche nei Patronati uno dei soggetti idonei a svolgere oltre che la tutela in ambito previdenziale, anche la gestione di alcune politiche attive del lavoro (orientamento; accompagnamento al lavoro; promozione di tirocini extracurriculari; incrocio domanda e offerta di lavoro etc etc).
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