12 Agosto 2020

DOSSIER CARITAS 2013

11-04-2014 14:16 - NEWS ACLI TOSCANA - territorio
di ROSETTA BATTISTA

E´ stato presentato giovedì 10 aprile 2014 nei locali del Circolo Acli Gl´Incontri di Sesto Fiorentino il DOSSIER CARITAS 2013. Relatori della serata sono stati: Alessandro Martini, direttore Caritas di Firenze, Gianni Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino, Antonio Russo, responsabile ACLI nazionali per i temi dell´immigrazione.
Un evento per raccontare l´immigrazione, attraverso un rapporto rinnovato nei contenuti e nell´approccio alla problematica. Un modo per avvicinare la gente ad un tema che ancora desta diffidenza e stereotipi difficili da superare.

Il Dossier offre un´analisi organica delle migrazioni con un ampio supporto di dati statistici: il contesto internazionale, i flussi migratori e la presenza di immigrati e rifugiati in Italia, il mondo del lavoro, i diversi livelli di inserimento sociale, i contesti regionali.

Per quanto riguarda la crisi, ha rallentato ma non fermato l´aumento degli immigrati: dal 2007 a fine 2012 si è passati da quasi 4 milioni ai 5,186 milioni attuali, non solo per l´ingresso di nuovi lavoratori ma anche per via dei nati in Italia e dei ricongiungimenti familiari.

Se nel mondo e in Europa le migrazioni crescono, dal dossier si deduce che in Italia il fenomeno continua, ma non aumenta. La crescita interna dei migranti, per i ricongiungimenti familiari, le nuove nascite, viene pressoché annullata dai rientri, dalle partenze per altre destinazioni europee.

Ma ciò che accade sulle nostre coste rischia di indebolire la tutela dei fondamentali diritti umani. Il Mediterraneo è sempre più un luogo di morte per tante persone in fuga; l´Europa presidia i suoi confini solo sul piano della sicurezza; i diritti dei lavoratori sono stati rinnegati, dalle imprese di Prato alle campagne della piana del Sele, della Capitanata, di Rosarno o della Lucania.

Rilevante il numero dei bambini stranieri nati in Italia nel 2012, quasi 80 mila, ai quali si affiancano i quasi 27 mila figli di coppie miste. Nel complesso, tra nati in Italia e ricongiunti, i minori non comunitari sono più di 900 mila e quelli comunitari almeno 250 mila.

Un flusso migratorio, quello rilevato, che ha un carattere strutturale e che si è differenziato rapidamente (rifugiati e richiedenti asilo, persone che vivono in Italia da diversi decenni, seconde generazioni, ecc.), non può essere considerato come un fenomeno omogeneo: è una realtà complessa che necessita di politiche nazionali di ampio respiro.

La crisi alimenta l´insicurezza e i pregiudizi. A farne le spese è il processo di integrazione, con rischi per la coesione sociale. Serve un drastico cambiamento, una seria revisione della normativa sull´immigrazione, che passi per l´abolizione del reato di clandestinità, la chiusura dei Cie, la cittadinanza per i figli degli stranieri.

Il tema dell´immigrazione richiede, quindi, maggior impegno di conoscenza e di apertura, coniugando: accoglienza, legalità, rispetto dei diritti umani, integrazione.
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