13 Luglio 2020

GIORNATA DI SISTEMA DELLE ACLI TOSCANE: GLI ARGOMENTI TRATTATI

03-11-2014 21:10 - NEWS ACLI TOSCANA - territorio
Un´ampia partecipazione dei dirigenti regionali e provinciali dell´associazione, dei servizi e delle associazioni specifiche ha caratterizzato la "giornata di sistema" delle Acli toscane che si è tenuta a Fiesole sabato 25 ottobre u.s. sul tema "lavoro e qualità della vita delle famiglie".
Oltre ai dirigenti regionali e a delegazioni di tutte e 10 le province, hanno partecipato i rappresentanti dei servizi come Patronato e Caf e delle associazioni specifiche del sistema aclista come Fap, U.S. Acli, Acli Colf, Cta, Unasp, Acli terra.

La relazione introduttiva del Presidente regionale Federico Barni ha sottolineato l´importanza
di aver coinvolto tutti i settori del sistema associativo Acli su un tema così cruciale e così legato alla mission storica delle Acli.
L´impegno in questo campo - ha detto Barni - è uno dei compiti precipui del regionale, così come è suo compito promuovere al meglio i momenti di integrazione e di interazione del sistema il che vuol dire - ha osservato il Presidente Barni - comprendere il ruolo di ogni pezzo del sistema e assumere consapevolezza dei compiti ch deve svolgere ogni pezzo del sistema.
Per questo dopo questa giornata a cui partecipano i dirigenti regionali e provinciali, dovranno essercene altre rivolte alle strutture di base, agli operatori e ai volontari.

Barni ha ribadito che le Acli ed i servizi hanno la responsabilità sociale e politica di essere i sentinelle del territorio e per questo occorre unità di intenti anche se ci sono percorsi diversi sul piano della operatività ma finalità e obiettivi sono comuni.
Sul tema del lavoro il presidente Barni ha rilevato che la crisi economica, in Toscana, riguarda tutte le province e colpisce migliaia di famiglie. L´ attenzione alla persona da parte di tutti i servizi Acli fa leva sul capitale umano, sul bagaglio culturale e di competenza settoriale delle Acli.
Tra i vari punti di riflessioni in previsione della conferenza nazionale dei servizi Barni ha indicato la Costituzione dei Cat, la Rifondazione dei punti famiglia, la valorizzazione di Circoli che devono essere sempre più collegati all´intero sistema associativo e ciò richiede di ripensare l´impostazione del circolo, quale dovrà essere il circolo del futuro: a tema, culturale, oltre alla mescita, luogo di ritrovo.
Ciò richiede - ha concluso Federico Barni - maggior supporto ai circoli per gli adempimenti burocratici e valorizzazione del ruolo del presidente del circolo.

Il Vice Presidente Nazionale Stefano Tassinari ha analizzato specificamente le problematiche legate al lavoro, la forza che ancora tiene in piedi il Paese.
Nella Costituzione - ha rilevato Tassinari - é scritto che l´Italia é fondata sul lavoro. Ed esso costruisce cultura sociale,la tipicità del territorio, è la base della vita sociale.
Perciò -ha detto Tassinari - rilanciare il lavoro è la massima priorità.
La crisi è un momento di verità, ha aspetti drammatici ma va interpretata come momento di verità, perché una serie di contraddizioni vengono al pettine. Si vede quali sono le conseguenze: di una finanza senza etica
Il vice presidente Tassinari che ha anche al delega per il settore "lavoro" ha sottolineato la pressante urgenza di fronte a persone e famiglie sempre più provate e in difficoltà di dire al Paese, a cominciare dalla nostra dimensione popolare, che possiamo farcela, ma se, e solo se, insieme cambiamo. Vogliamo ripartire dal lavoro e dal suo ruolo fondamentale -ha sottolineato Tassinari - per abbattere le tante, troppe iniquità, consapevoli della drammaticità della situazione, ma con uno sguardo di speranza su quanto si può fare. Ed il lavoro va liberato da una sorta di oppressione che lo ha ridotto a sola merce e fattore considerabile solo se immediatamente redditizio, per riscoprirlo leva di un mondo più giusto e sostenibile, nel quale il futuro torni ad essere diritto di tutti e di ciascuno".

Tassinari ha sottolineato anche l´impoverimento del ceto medio, l´ impossibilità di costruire una famiglia, la flessibilità del lavoro che è stata scaricata sui giovani. Invece di investire su innovazione, si sono creati contratti precari.
"Dovremmo guardare- ha concluso il Vice Presidente Tassinari- alla crescita della società prima della crescita dell´economia, invece si guarda al contrario.
Tassinari ha parlato anche del lavoro come educazione alla cittadinanza e quindi del potenziamento delle sue valenze sociali, della rivalutazione del lavoro di cura e di quello di manutenzione del territorio ,del potenziamento del sociosanitario e dell´innovazione sociale per una economia nuova, di creare maggiore qualità del lavoro, perché le imprese che innovano creano buona economia. E accanto a questo redistribuzione della ricchezza per ridurre disuguaglianze e quindi di riforma della finanza e della tassa sulle transazioni finanziarie.
Le Acli con i valori che hanno espresso nel corso della loro storia possono fare molto in questo senso.
Successivamente, i vari aspetti delle relazione sono stati approfonditi da tre gruppi di lavoro.

La sintesi di quanto è emerso è stata riassunta dal Vice Presidente regionale Giacomo Martelli.
Tra i vari punti si segnalano: l´analisi dei problemi dei Circoli e del ruolo nuovo e delle della rete di 260 Circoli delle Acli toscane, la necessità di impegnarsi su temi concreti, di intercettare le problematiche territoriali attraverso Circoli e servizi, di potenziare la capacità di farsi interprete dei problemi quotidiani e di elaborare un Piano associativo e un Piano dei servizi, di potenziare la comunicazione esterna anche nei rapporti con le istituzioni per dare visibilità a quello che si fa sul territorio.

Ma si è parlato anche del patto generazionale attraverso laboratori di vecchi mestieri e botteghe artigiane, esperienze che esistono già nel territorio toscano e di intervenire sul piano dell´agricoltura, di integrare Circoli e attività produttive di lavorare per il rilancio e la promozione del turismo, di investire nella cultura e nella scuola , di animare il territorio creando luoghi di elaborazione di pensiero . E´ importante- ha sottolineato Martelli -elaborare il pensiero associazione e servizi creando strumenti per leggere fenomeni sociali e trasformare questa analisi cosa in strumenti concreti. E, quindi, provare a misurarsi con il problema del lavoro in maniera concreta con specifiche proposte.

Emiliano Manfredonia responsabile Nazionale dello sviluppo associativo e dei rapporti con le associazioni specifiche ha "preso in consegna" quello che è stato detto a cominciare dalla valorizzazione della struttura di base che è di fondamentale rilievo per le Acli la cui esperienza associativa "da vivere " proprio quella nei Circoli. L´integrazione di sistema -ha sottolineato Manfredonia- non riguarda solo l´attività dei singoli operatori ma è avere un pensiero politico ciò passa dal ruolo dei circoli, dal far funzionare al meglio le associazioni specifiche, di avere la Fap organizzata come sindacato , nel valorizzare gli strumenti associativi che possono aggregare i giovani . Manfredonia ha poi analizzato come le Acli lavoreranno per i circoli , come promuovere l´affiliazione ovvero promuovere il fare Acli sul territorio. Il livello regionale -ha concluso Manfredonia- può essere la sede per dare supportov ai Circoli nella formazione e nello svolgimento delle competenze burocratiche accrescendo la capacità di lavorare su progetti a livello territoriale.

Federico Barni, nelle conclusioni ha riassunto le proposte per integrare al meglio le varie attività e per attivare sinergie evidenziando il ruolo di coordinamento e di indirizzo che dovrà svolgere il regionale ed ha ringraziato i partecipanti sottolineando che proprio la numerosa partecipazione da tutte le aree territoriali e da tutte le espressioni associative del sistema Acli è la riprova dell´importanza che viene attribuita all´ottimizzazione delle interazioni e all´attivazione di circuiti virtuosi nel rapporto tra strutture di base, sedi provinciali, servizi e associazioni specifiche.
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