18 Maggio 2021

FESTA ACLI REGIONALI TOSCANE E FESTA ACLI PROVINCIALI DI PISA

23-06-2015 21:34 - NEWS ACLI TOSCANA - territorio
LAVORO, SOLIDARIETA´, TUTELA DEI DIRITTI INSIEME A SPETTACOLI E AI PIATTI TIPICI TOSCANI

Lavoro, sostegno sociale ai redditi più bassi, bilancio sociale del Patronato Acli e del suo impegno a tutela dei diritti dei lavoratori. La missione associativa delle Acli si radica in un passato che s´identifica con la storia dell´ Italia repubblicana, ma è caratterizzata dall´impegno nel presente per costruire il futuro sul territorio e con l´attività dei circoli, dei servizi, delle associazioni specifiche del "sistema Acli".

Il tema della IV festa regionale delle ACLI toscane, che si terrà a Buti (Pisa) dal 10 al 12 luglio p.v. nello storico "Parco Danielli", sintetizza queste caratteristiche delle ACLI che hanno superato di slancio il loro 70° "compleanno" sottolineando che, quel "grande compito", a cui le chiamava Achille Grandi nel 1945, è di stringente attualità.

E il programma della festa regionale ne è la riprova. Si inizia, infatti, venerdì 10 luglio alle ore 18.00 con la presentazione della proposta di legge della Fap Acli (Federazione anziani e pensionati) per l´integrazione al minimo delle pensioni più basse calcolate con il metodo contributivo: una proposta di solidarietà sociale che si affianca a quella delle Acli per l´istituzione di un reddito minimo per le fasce sociali più deboli.

Alle 21.15 si discuterà di un altro tema cruciale, quello del lavoro, attraverso il dibattito sul Jobs Act, tra criticità e opportunità. Interverranno l´On. Antonio Boccuzzi, ex operaio ThyssenKrupp e Componente dell´XI Commissione Lavoro della Camera Deputati e Daniele Quiriconi, Segretario Confederale della CGIL Toscana.

Sabato 11 luglio alle 18.00 sarà l´occasione per parlare del ruolo dei servizi Acli, che forniscono assistenza e consulenza ai cittadini e sono attenti alla tutela dei loro diritti. Verrà infatti presentato il bilancio sociale del Patronato ACLI della Toscana: interverranno il Presidente regionale del Patronato Giacomo Martelli, Paola Vacchina Presidente Nazionale Patronato Acli e l´On. Federico Gelli Presidente del Cesvot.

Alle 21,15 poi un tuffo nella storia delle Acli con l´incontro/dibattito "70 anni delle Acli: ancora un grande compito" a cui parteciperanno Giovanni Bianchi e Franco Passuello già Presidenti Nazionali delle Acli i cui mandati ricoprono complessivamente oltre vent´anni, dal 1976 al 1998.

Infine domenica 12 luglio all´insegna del relax con Chez nous: le cirque! che alle 21.30 presenta "One men, Anzi two men show!" di e con Rufus e Coriandolo "Entrate clownesche di tradizione, magia, illusionismo e comicità".

Tutte le sere, dalle ore 20 cena tipica: una vera cena alla toscana perché Buti, è rinomato per la produzione dell´olio, ma anche per i suoi piatti tipici a cominciare dalla celebre "minestra di cavoli alla frantoiana" e molti altri, tanto che nel corso di un progetto europeo è stato proclamato "località simbolo della dieta mediterranea".

La Festa delle Acli toscane - afferma il Presidente regionale Federico Barni - è un´occasione per stare insieme, per mettere in comune le nostre esperienze, ma anche per un confronto pubblico su temi e problemi fondamentali per la coesione sociale, per lo sviluppo sostenibile e per il futuro delle giovani generazioni. Quest´anno, poi - rileva Barni - il 70° anniversario della fondazione ci dà l´occasione per ripercorrere, insieme alla storia delle Acli, quella del nostro Paese: un "come eravamo" con la partecipazione di due ex Presidenti nazionali per analizzare come l´esperienza delle Acli si sia sempre intersecata con le dinamiche sociali e con i problemi della gente. E´ l´intero sistema Acli - conclude il Presidente Barni - ad essere coinvolto in questo evento nelle sue varie espressioni di vita associativa.

Giacomo Martelli, presidente delle Acli di Pisa, esprime la soddisfazione di ospitare la festa Acli regionale in sinergia con quella provinciale, che è anche un´occasione di dialogo e di confronto tra i soci ed i Circoli delle Acli pisane con i dirigenti regionali e con quelli delle altre nove province toscane; tre giorni all´insegna del dibattito sociale, dell´approfondimento culturale, del relax e dello svago. Martelli, che è anche vicepresidente regionale, ritiene che la festa si qualifichi per i suoi temi e contenuti la vita delle Acli toscane.

Otello Filippi presidente delle Acli di Buti, uno dei Circoli Acli della Toscana di più antiche origini, ma che si caratterizza per l´attivismo e per lo spirito giovanile, dà il benvenuto nel Parco Danielli che da un anno è stato dato in gestione proprio al Circolo Acli che assolve così una funzione importante per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio pubblico e di un punto importante di aggregazione.

Gli aclisti e tutti coloro che parteciperanno alla festa potranno entrare a contatto in questa località posta alle pendici orientali dei Monti Pisani, conun rilevante patrimonio naturalistico e paesaggistico, ma anche storico-artistico la Villa Medicea, il quartiere del Castello con la Chiesa di S. Rocco, le Chiese romaniche, il Duomo, il Teatro ottecentesco.


Buti e le ACLI di Gabriele Parenti

Le Acli sorsero spesso per impulso della Chiesa e tra i primi atti ci fu la nomina di un Assistente ecclesiastico. A Pisa fu il Vescovo Ausiliare, il butese Mons.Ezio Barbieri che, per conto dell´Arciverscovo Vettori, provvide a nominare Assistente Mons. Cecchetti. Poi, qualche tempo dopo, un altro butese, Don Dino Valdiserra divenne Assistente ecclesiastico provinciale per oltre vent´anni.
Le origini delle ACLI pisane si collocano nei primi mesi del 1945. In aprile, nel salone dell´Arcivescovado si tenne la prima assemblea provinciale cui parteciparono oltre 250 lavoratori e si dette vita ad un Comitato provvisorio che cominciò a girare la provincia per promuovere le adesioni.
Le Acli erano, infatti, un´associazione di nuova concezione, non era un partito, né un sindacato e si aggiungeva, senza sovrapporsi, all´Azione Cattolica: occorreva, dunque, conoscerne le finalità, le motivazioni per coglierne l´esigenza nel contesto nazionale e locale.
Tra le persone che si impegnarono in questa illustrazione dei fini e dell´ispirazione delle Acli nel quadro della dottrina sociale cristiana ci fu un altro butese: il Prof. Mons. Manrico Bernardini che tenne varie conferenze in tutta la provincia. Una delle prime, fu effettuata a Buti nello storico Teatro Francesco di Bartolo il 23 maggio 1945 e al termine dell´Assemblea sorse il primo nucleo delle Acli butesi.
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