10 Luglio 2020

LEGGE DI STABILITA´ : TAGLI AI PATRONATI

05-11-2014 15:48 - NEWS ACLI TOSCANA - territorio
Le ACLI Regionali Toscane esprimono profonda preoccupazione per la notizia di forti tagli al fondo patronati, previsti dalla legge di stabilità, che metterebbero in crisi l´attività di assistenza ai cittadini.

Il Presidente delle Acli toscane Federico Barni sottolinea che la gente sa bene quanto sia importante il Patronato per tutti coloro che hanno bisogno di pratiche previdenziali ma anche per infortuni, disoccupazione, conteggi, tanto più che oggi ci si trova a fare i conti con una burocrazia sempre più complessa. Con il perdurare della crisi è sempre più forte necessità di ricorrere a misure di sostegno sociale che non è facile conoscere e attivare.

Pertanto - afferma il presidente Barni - le ACLI regionali toscane aderiscono e promuovono la raccolta di firme "NO AI TAGLI AI PATRONATI" promossa a livello nazionale che si tiene presso le sedi del Patronato e presso le Sedi Acli per chiedere che il Governo riveda questa misura e che la classe politica prenda in esame l´importanza del ruolo di assistenza e di consulenza dei Patronati. I tagli porterebbero a una riduzione dei servizi che vengono erogati dai Patronati gratuitamente ai cittadini proprio mentre aumentano i bisogni.

TI ASPETTIAMO IN TUTTE LE SEDI DEI PATRONATI ACLI, AI NOSTRI SPORTELLI PER LA RACCOLTA FIRME.

Per salvaguardare i servizi dei Patronati firma la petizione "NO AI TAGLI AI PATRONATI".

Perché firmare la petizione contro il taglio ai Patronati?

- Perché il taglio metterà in ginocchio la rete di solidarietà dei Patronati che offrono servizi gratuiti per lavoratori, pensionati, stranieri, italiani all´estero e disoccupati.

- Perché il Fondo dei Patronati è alimentato da una quota dei versamenti dei contributi previdenziali obbligatori di tutti i lavoratori dipendenti. Con i tagli, queste risorse saranno incamerate dallo Stato per altri scopi non precisati.

- Perché con il taglio al Fondo Patronati l´uguaglianza d´accesso ai diritti sarà di fatto cancellata.
La Petizione: NO ai tagli ai Patronati.

A: Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro
Pier Carlo Padoan, Ministro dell´Economia
Angelino Alfano, Ministro degli Interni
Paolo Gentiloni, Ministro degli Esteri
P.C. Tiziano Treu, Commissario INPS
Massimo De Felice, Presidente dell´INAIL

Il Governo taglia le risorse per i Patronati con gravi conseguenze sulla tutela dei diritti dei cittadini. Un taglio di 150 milioni di euro con la riduzione dell´aliquota allo 0,148% sul monte contributi dei lavoratori dipendenti, a fronte di un servizio che ogni anno fa risparmiare alla Pubblica Amministrazione 657 milioni di euro. Lo Stato sarà in grado di garantire gli stessi livelli di assistenza e servizi offerti dai Patronati alla collettività?

Con la legge di stabilità proposta dal Governo, si vuole fare cassa con i contributi sociali, mettendo le mani sui soldi dei lavoratori.

Questa proposta è inaccettabile!

A causa della riduzione dei fondi, i Patronati non potranno più garantire un servizio gratuito. L´uguaglianza d´accesso ai diritti sarà cancellata. È una grave mancanza di attenzione al Paese reale. La politica dovrebbe tagliare gli sprechi, non ridurre i diritti dei cittadini.
I CITTADINI chiedono al Governo una revisione del taglio, al fine di salvaguardare il servizio di pubblica utilità offerto dai Patronati, come affermato dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 42/2000 e previsto dalla legge 152/2001.

Cordiali saluti.
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