19 Gennaio 2021

TAVOLA ROTONDA DELLA FAP ACLI REGIONALE TOSCANA SU "ANZIANI E WELFARE REGIONALE"

08-02-2016 21:04 - NEWS ACLI TOSCANA - territorio
INTERVENTI DELL’ON SIMONI, DELLA CONSIGLIERA REGIONALE SPINELLI, DELL’ASSESSORE FUNARO E DEL SEGRETARIO NAZIONALE FAP SERAFINO ZILIO

Al termine dell’iniziativa formativa della FAP ACLI Toscana (29 gennaio) si è tenuta una tavola rotonda su Anziani e welfare regionale coordinata da Gabriele Parenti
Nel corso della tavola rotonda, l’On. Elisa Simoni della Commissione Lavoro della Camera ha annunciato che il fondo nazionale per la non autosufficienza è stato confermato con uno stanziamento di 400milioni e che nelle prossime settimane arriverà in Aula una nuova legge per sostenere c hi ha un handicap molto grave e manca di un adeguato sostegno familiare, quindi con particolare attenzione a chi è solo e non ha nessuno che lo può aiutare
“L’invecchiamento della popolazione – ha detto l’On Simoni –è una tendenza consolidata ma si somma con un processo di rottura delle reti familiari ..sempre meno si sposano e stanno crescendo i casi in cui i cinquanta/sessantenni devono provvedere contemporaneamente ai figli e ai genitori. Quando questo assumerà proporzioni assai più rilevanti diverrà un problema diropmpente. Insomma –ha concluso Eliusa Simoni- una sorta di bomba ad orologeria che è necessario affrontare, con investimenti che potranno creare anche posti di lavoro.

Sara Funaro assessore al sociale ,sanità e casa del Comune di Firenze ha sottolineato che il tema anziani non è solo sanità e assistenza . “Come si modificherà in futuro –ha detto Funaro –è uno dei temi all’attenzione costante della nostra Giunta . Già con il programma elettorale, il Sindaco Nardella ha attirato l’attenzione sulla “città degli anziani” :Firenze è,infatti, una delle città con il più alto numero di anziani e per questo oltre alle politiche effettuate in questi anni la nostra attenzione si concentrerà sempre di più non solo per dare risposte per strutture residenziali e semiresidenziali ma anche per creare una rete su territorio per tutti quegli anziani che vivono nelle proprie case e non ce la fanno ad andare avanti da soli “ Sara Funaro ha infatti delineato iniziative per quegli anziani che non sono ancora autosufficienti ma che proprio per allungare la loro autosufficienza hanno bisogno di un sostegno costante e di una compagnia. “ Per questo ha proseguito l’assessore Funaro “ la nostra attenzione è incentrata su tutti i vari aspetti dall’assistenza domiciliare alle Rsa ai Centri diurni ai Centri anziani che abbiamo intenzione di potenziare sempre di più anche con progetti con il volontariato come quella dell’estate scorsa con i pasti in casa i compagnia dove un volontario porta pasti caldi agli anziani che vivono da soli con l’apporto di un nutrizionista. Quindi una dieta regolata e contemporaneamente gli fa un po’ di compagnia per motivare di più la giornata perciò la nostra attenzione va a quegli anziani che sono nelle residenze e a quegli anziani che sono a casa perché sappiamo bene che spesso con le nuove famiglie si è allentata rete parentale perché prima molti anziani vivevano con i propri figli . Oggi capita spesso che i figli cambiano città per lavoro o altro.
A seguito di una domanda sul tema della casa Sara Funaro ha rilevao che oltre ad avere una nuova legge regionale voluta dall’assessore regionale Saccardi , per a quale sono state stabilite una serie di percentuali per alloggi popolari riservate agli anziani il Comune sta portando avanti tutta una serie di iniziative; tra queste l’intenzione di costituire condomini solidali hausing sociali per dare risposte creando interazioni tra anziani e giovani in condomini misti in modo che ci sia un arricchimento reciproco.

Serena Spinelli consigliera regionale e componente della Commissione sanità e politiche sociali parlando to
del riordino del servizio sanitario toscano ha affermato che il sistema sanitario toscano rappresenta un’eccellenza in Italia e non solo. In sanità – ha detto Spinelli - l’evoluzione tecnologica, scientifica e la formazione continua rappresentano elementi imprescindibili. La Toscana deve assumere questa sfida, investendo in nuove tecnologie e in formazione dei propri operatori per far si che quanto si è raggiunto sia solo un punto di partenza e non di arrivo.

Tra le criticità da superare, Serena Spinelli ha individuato l’accesso alle prestazioni, “che potremmo definire la fase in cui c’è necessità dell’accertamento diagnostico e in cui si produce una richiesta sanitaria spesso non guidata; l’altro punto di criticità è rappresentato dal momento in cui si esce dall’ospedale. Il ritorno a casa necessità spesso di assistenza”.
Per intervenire adeguatamente – ha osservato Spinelli – occorre costruire percorsi di presa in carico certi sia nell´appropriatezza che nei tempi di attesa. In questo la figura dei medici di medicina generale assume un valore fondamentale nel guidare la richiesta di sanità. Tra gli elementi per trovare tali risposte ha individuato le “Case della salute”, la cui complessità dovrebbe essere il quanto più rispondente possibile alle caratteristiche epidemiologiche e geografiche del territorio (anziani, disabili, distanza dai presidi ospedalieri etc.). Organizzare le “Cure Intermedie” come struttura di presa in carico dei cittadini che escono dall’ospedale e che non sono in grado di rientrare al domicilio. Potremmo riassumere tutto questo in una frase ridare: alla sanità e all´integrazione socio -sanitaria territoriale un ruolo centrale, ricorrere alle prestazioni ospedaliere quando è realmente necessario, sapendo che l’alta specializzazione può essere realizzata solo in Ospedale.

Le conclusioni sono state del Segretario Nazionale della Fap ACLI Serafino Zilio che rivolgendosi particolarmente alla questione dell’ Amministrazione di sostegno ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa della Fap Toscana che con gli sportelli per amministratori di sostegno viene incontro alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione. Quindi – ha aggiunto Serafino Zilio – un’ iniziativa di grosso spessore sociale ch fa parte del patrimonio sociale e valoriale della Fap. Certamente – ha rilevato il Segretario Zilio - questo incontro rappresenta l’inizio di un percorso, quindi una start up per attivare in Toscana questa figura a volta misconosciuta ma che può rappresentare un punto di approdo per molte situazioni difficili o critiche di persone anziane “e ciò dimostra che il nostro impegno sindacale si esplica in questa azione di assistenza sociale oltre che nei filoni i della tutela delle pensioni per la quale nel 2016 abbiamo in programma una forte azione di sensibilizzazione che coinvolga istituzioni e mondo politico perché non accettiamo più che i pensionati vengano bacchettati in Italia ad ogni pié sospinto e questo non è accettabile”.
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