LE FAMIGLIE E I PENSIONATI DIMENTICATI DALLA POLITICA: La Fap Acli della Toscana esprime preoccupazioni nei confronti dell´abbandono della famiglia

02-11-2014 22:34 -

Il segretario regionale Formelli: «La famiglia è un valore che merita rispetto e aiuto dalla politica»

La politica si sta dimenticando delle famiglie e dei pensionati. A lanciare l´allarme è la segreteria regionale della Fap - Federazioni Anziani e Pensionati delle Acli che esprime forti preoccupazioni nei confronti dell´andamento dei redditi registrato anche quest´anno e della scarsa attenzione dimostrata verso le politiche di welfare e di sostegno alla persona. Numerosi fattori hanno infatti segnato duramente la vita quotidiana, creando serie difficoltà alle famiglie e incidendo sulla loro serenità: il dispiegarsi della crisi finanziaria ed economica ha infatti spinto molti nuclei familiari sotto la soglia della povertà, aumentando la già diffusa sensazione di incertezza. La stessa Istat ha dimostrato come i conti nelle case degli italiani e delle piccole aziende stiano avvertendo e avvertiranno anche in futuro il peso e le conseguenze dell´attuale situazione economica; il reddito complessivo lordo degli italiani è infatti sceso di quasi 12 miliardi di euro, cioè dell´1,50%. Non si tratta di sensazioni, ma di dati reali che possono essere avvertiti quotidianamente nel confronto con la realtà circostante, tramite famiglie e conoscenti sempre più in difficoltà. La conseguenza di tale situazione ha portato ad una diminuzione dei consumi finali sia delle famiglie che, colpite a volte anche dalla perdita di lavoro di qualche componente, per sopravvivere sono state costrette a tagliare le spese, sia delle piccole imprese che hanno dovuto far fronte alla perdita di commesse con la rinuncia agli investimenti in migliorie e beni strumentali. «La situazione sembrava poter svoltare tra marzo ad aprile 2014 - spiega il segretario regionale della Fap Acli Paolo Formelli, - con un invito a ritrovare ottimismo e a guardare con fiducia al futuro, due condizioni per affrontare i disagi con minore sofferenza. Trattandosi però di disagi dovuti dalla diminuzione dei redditi in termini reali, nulla potrà alleviare la nostra condizione di vita se non qualcosa che concretamente produrrà cambiamenti positivi. Sono dunque necessari interventi e provvedimenti da parte della politica per restituire potere di acquisto alle famiglie, soprattutto a quelle che si sono spostate verso la soglia della povertà». Al contrario di quanto affermato in proclami programmatici ed elettorali, nel breve periodo non è migliorata la situazione reddituale dei pensionati e delle loro famiglie. I pensionati non hanno ricevuto alcun beneficio e il governo non si è adoperato per aiutare la ripresa economica attraverso una politica in grado di rilanciare i consumi facendo recuperare reddito spendibile alle famiglie. «In Italia la famiglia è trattata come i pensionati - denuncia Formelli, - se ne parla molto quando ci sono le elezioni, la si mette al centro dei programmi elettorali e se ne vantano i valori, ma poi all´atto pratico non entra mai tra i temi di discussione politica». L´Italia è infatti il Paese europeo con la minor spesa per le politiche familiari, dunque tutti i discorsi sociali e politici sembrano solo strumentali perché le risorse vengono poi destinate altrove. Questo perché, in carenza di servizi pubblici, la famiglia si sostiene attraverso una solidarietà interna: le donne spesso sacrificano il loro lavoro per i figli e per i familiari inabili, e i nonni svolgono un ruolo insostituibile per i nipoti e per i bilanci familiari. «Per noi e per tutta la Fap Acli - conclude Formelli, - la famiglia è un valore che merita rispetto e aiuto da parte della politica e delle istituzioni».