LE ACLI TOSCANE PER LA GIORNATA NO SLOT

07-05-2016 22:58 -

In occasione della Giornata No Slot promossa dal movimento Slot Mob, che si é tenuta il 7 maggio in oltre 40 piazze italiane, il Presidente regionale delle ACLI Toscane Giacomo Martelli ha dichiarato: "Il nostro obiettivo è eliminare le slot da tutti i Circoli Acli e in gran parte del territorio regionale siamo sulla buona strada. Nessuna volontà di demonizzare i Circoli che ancora continuano a tenere le slot- aggiunge Martelli - per la necessità di non perdere introiti che consentono a tali strutture di rimanere aperte. Ma è urgente procedere speditamente all´eliminazione quindi occorre attivare altre fonti di reddito. Ad esempio,a Pisa ogni slot rimossa viene sostituita da un "angolo" con i prodotti e il materiale di Libera, l´associazione da anni impegnata contro le mafie e nel riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati".

Su questo grave problema, abbiamo interpellato la consigliera regionale Serena Spinelli della Commissione Sanità e Politiche sociali la quale ha rilevato che Il fenomeno del gioco d´azzardo in poco più di un decennio ha trasformato il nostro Paese in una sorta di casinò a cielo aperto, a causa di una crescita esponenziale delle slot nei locali pubblici, nei bar e nei circoli delle nostre città, oltre a un profluvio di Gratta e Vinci, lotterie istantanee, scommesse sportive e di pericolosi casinò-on line.
La consigliera Spinelli ha sottolineato che si tratta di "una montagna da quasi 90 miliardi di euro all´anno, dei quali solo 8 finiscono nelle casse dello Stato". Ed ha aggiunto che lo Stato che poi deve farsi carico dei danni economici, sociali e sanitari correlati perché il gioco d´azzardo patologico è una malattia riconosciuta a livello internazionale dal 1980, e dal 2012 inserita nei Livelli Essenziali d´Assistenza del Servizio Sanitario Nazionale. In Italia colpisce 800.000 persone, soprattutto nelle fasce più fragili della popolazione, con una stima di persone a rischio che arriva a 2 milioni.
"Un rischio sociale e sanitario - conclude Serena Spinelli - sul quale è necessario alzare il livello di attenzione e sostenere una battaglia prima di tutto culturale, perché sia sempre più chiaro un concetto: il gioco d´azzardo rovina chi gioca, ma i suoi danni e i suoi costi sociali danneggiano tutti, anche chi d´azzardo non gioca e non ha mai giocato".

In occasione della giornata nazionale No Slot un comunicato stampa della Comunità delle Piagge (FI) ricorda che nella zona delle Piagge c´è una slot machine ogni 65 abitanti: ben 335 apparecchi diffusi su un territorio in cui vivono circa 21.725 persone (censimento 2014). Una cifra esorbitante considerato che la media nazionale è di una ogni 166 abitanti (360.000 macchine su 60 milioni di persone); una ogni 261 in Germania e una ogni 372 negli Stati Uniti. È il dato che emerge dalla doppia mappatura compiuta su dati ufficiali forniti dall´Agenzia delle Entrate dalla Comunità delle Piagge e dal laboratorio politico Cantieri solidali dal 2010 attivi sul tema delle ludopatie. Le mappe sono visibili all´indirizzo http://altracitta.org
o-slot-firenze/.

E qualche tempo fa il Comitato Valdarno No-Slot sulla base dei dati ricevuti dai Monopoli di Stato per il 2015, che si riferiscono al monte giocate fisiche e virtuali registrate nel Valdarno Superiore. Ha notato che si tratta di un valore impressionante pari ad oltre 140 milioni di euro. Il peso maggiore, pari al 58%, è delle giocate effettuate con le SLOT e VLT. Il Comitato ha chiesto un impegno concreto dei Comuni sulla base delle mozioni che hanno approvato, a iniziare da una campagna di comunicazione e di dare mandato al gruppo di lavoro Valdarno No-Slot (nato tra amministratori locali e dove sono presenti Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali) per guidare un tavolo di confronto insieme al mondo associativo per poi presentare una bozza di regolamento che i singoli Consigli Comunali possano poi discutere..